pulizia tappetoPer assicurare una vita lunga al vostro tappeto è consigliabile applicare alcune regole fondamentali. Occorre prestare attenzione a non tenere il tappeto in luoghi troppo piccoli e bui, mentre consigliamo vivamente di evitare i luoghi eccessivamente umidi. Consigliamo di non usare un tappeto sotto mobili molto pesanti, sotto il tavolo da pranzo e vicino alla porta di ingresso per evitare l'effetto abrasivo delle scarpe simile a quello della carta vetrata. Se fosse proprio necessario inserire il tappeto sotto dei mobili molto pesanti, si consiglia di appoggiare le gambe dei mobili su dei supporti in plastica o vetro che sono studiate per distribuire meglio il peso. Il pelo del tappeto è costituito da fili di lana che emergono dai nodi. Con il tempo, con il calpestio e la polvere i fili finiscono con l'appiattirsi sul tappeto ed il pelo, pur conservando una certa nitidezza dei contorni dei vari motivi, non mantiene più lo spessore originale. In queste condizioni il tappeto è soggetto ad una usura maggiore in quanto il pelo non ha più la possibilità di risollevarsi. Quindi, consigliamo, ogni due – tre anni, una pulizia completa per permettere al pelo di gonfiarsi di nuovo.

 

Mantenete il tappeto sempre accuratamente pulito, in quanto lo sporco assottiglia e logora il tessuto. Per conservare il tappeto in modo ottimale pulite lo giornalmente con una scopa molto morbida, preferibilmente in saggina e ogni settimana, utilizzando un aspirapolvere non troppo potente, facendo attenzione a non rovinare le frange, passate l'apparecchio anche sulla parte inferiore. Evitare l'uso di battipanni, specialmente elettrici; ove fosse indispensabile l'uso di tale dispositivo occorre avere l'accortezza di battere il tappeto solo sul rovescio. 

Il lavaggio non è solo un fatto igienico, ma ha importanza anche per la conservazione delle fibre naturali che riacquistano morbidezza, vivacità nei colori e lucentezza. Anticamente i tappeti venivano lavati raramente e, al fine di mantenerli puliti, si usava frizionarli in superficie con acqua e aceto o ammoniaca.

macchie tappetiSe vi capita di versare qualche sostanza sul tappeto, è necessario intervenire immediatamente tamponando la zona con una batuffolo di cotone secco e assorbente: consigliamo anche di inserire un foglio di giornale sotto al tappeto per proteggere il pavimento nel caso che un colore dovesse stingere. Successivamente pulire la macchia col sapone di Marsiglia, sciacquare e fare asciugare il più rapidamente possibile, facendo attenzione ad aerare il tappeto sollevando le parti bagnate. Non impiegare mai smacchiatori a meno che non site certi della qualità dei coloranti utilizzati nella realizzazione del tappeto.

Le tarme oltre a provocare gravi danni, sono anche difficili da scoprire. Vivono e si riproducono in ambienti con poca illuminazione, e sono divoratrici di lana. Normalmente stazionano nel pelo e depongono milioni di uova nel giro di poche settimane. A volte mangiano la lana all'altezza del nodo, per cui il tappeto anche se appare integro, perde la lana quando viene aspirato. In questi casi occorre irrorare il tappeto con disinfestanti particolari e rinchiuderlo in contenitori a tenuta
ermetica per almeno un mese. Dopo un lavaggio energico, si può procedere al restauro. Una astuzia per evitare il flagello delle tarme è quello di mettere nella stanza un vaso contenente delle piume: le tarme tralasceranno certamente il tappeto per deporre le loro uova sulle piume.